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Scopel, Marina (ed.), Ricettario di Anonimo Padovano (secolo XV), a cura di —, con un contributo di Otello Fabris; prefazione di Danilo Gasparino, Verona, Cierre, 2025, 384 pp., il·l.
- Resum
- Edizione critica del ms. R 3550, della Ruskin Collection, Sheffield Museums (UK). Il ricettario manoscritto di Anonimo Padovano, compilato sullo scorcio del XV secolo e qui integralmente trascritto nella sua versione originale, rappresenta il momento finale di un percorso culinario che riassume la gastronomia medievale a partire dalle prime compilazioni del XIII secolo. Il codice contiene un corposo nucleo di ricette copiate dalle raccolte allora circolanti e compendia la cucina praticata alla fine del Quattrocento a Padova, verosimilmente comune a tutta l'area veneta. Ma, del tutto inaspettatamente, l'anonimo autore ci consegna anche inedite testimonianze di sfarzosi conviti e la possibilità di conoscere nel dettaglio rari aspetti culinari legati a questo territorio. Le descrizioni di banchetti, di liste di pranzi e di eventi conviviali rimandano a nomi noti dell'ambiente accademico cittadino. Il manoscritto sembra anticipare le pubblicazioni a stampa che circoleranno nella prima metà del Cinquecento. Per questo motivo, alla specifica forma letteraria “macaronica” è dedicato il contributo di Otello Fabris che indaga, in modo approfondito e originale, la cucina veneta da cui trae ispirazione Teofilo Folengo, il celebre Merlin Cocai.
- Matèries
- Cuina i confiteria
Fonts Italià
- Notes
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Sumari .
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