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Mattioli, Irina, "Marescalchi, ippiatri, trattatisti: la veterinaria equina, tra formazione e trasmissione in Italia tra XIII e XIV secolo", Studi di storia medioevale e di diplomatica, n. s., 9 (2025), 119-148.
- Resum
- Fra le carte riguardanti i censimenti dei cavalli in servizio al Comune di Perugia tra il 1276 e il 1292 vi è un ricco prontuario di «magagnae». Le principali fra queste affezioni sono indicate attraverso termini sconosciuti al latino medievale e dal significato oscuro, suggerendo una vocazione di patologie dall'inquadramento clinico. Attraverso un incrocio con i principali trattati di ippiatria circolanti al tempo se ne ha la conferma, insieme alla pressoché inedita testimonianza dell'effettiva messa in pratica di quella che, ben oltre la pagina scritta dei trattati, si configura come una vera e propria scienza medica proto-veterinaria. D'altro canto, è proprio dalla metà del XIII secolo, con il De medicina equorum di Giordano Ruffo, che l'ippiatria vive un momento di rinnovamento dal carattere pratico-empirico, segnando uno spartiacque rispetto alle precedenti tradizioni ed auctoritates classiche, connotate da un sapere essenzialmente teorico ed evidentemente, almeno in parte, ormai superato.
- Matèries
- Veterinària - Menescalia
Història de la veterinària Documentació
- URL
- https://doi.org/10.54103/2611-318X/29597
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